Belice, al via il progetto delle olive raccolte di notte

Le olive raccolte di notte, per migliorare la qualità dell’olio e delle olive da mensa della cultivar Nocellara del Belice. E’ questa l’originale scommessa lanciata da alcuni imprenditori di Castelvetrano e Partanna,, con l’obiettivo di preservare determinate caratteristiche e dare maggiore qualità al consumatore finale. Sono Giuseppe Curaba dell’omonima azienda di trasfomazione olivicola e Nino Centonze dell’azienda agricola “latomie” che ha la sua sede a pochi chilometri dal Parco di Selinunte e nei luoghi dove gli antichi greci piantarono i primi uliveti oltre 2.500 anni fa, a lanciare questa nuova sfida ,per dare ulteriore impulso al mercato della Nocellara. Alla nuova iniziativa ha già detto “si” anche Valentina Blunda, giovane imprenditrice agricola a capo dell’omonima azienda, conosciuta per la sua particolare verve imprenditoriale. L’innovativo progetto per il settore olivicolo che prende spunto dalla brillante idea di alcuni produttori di vino, è stato già presentato verbalmente all’ Assessore Regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici e all’Europarlamentare Michela Giuffrida .Entrambi, hanno già avvallato il progetto, che potrebbe diventare un’ulteriore occasione per migliorare e allo stesso tempo far conoscere ad altri consumatori, le qualità eccelse delle olive e dell’olio extravergine della Nocellara del Belice. Tutte le modalità della raccolta serale e notturna delle olive ,saranno presentate a settembre , alla vigilia dell’inizio della campagna 2016, alla presenza dell’ Assessore Cracolici , del parlamentare europeo, Giuffrida e di alcuni esperti del settore. Quest’ anno, sarà un test d’avvio sperimentale e che potrebbe essere allargato ad altre aziende.”Avevamo maturato- affermano Giuseppe Curaba e Nino Centonze- già da tempo l’idea di raccogliere le olive di notte, preservandole da alcuni stress termici dovuti alle alte temperature che in Sicilia si registrano anche nel mese di ottobre. Il prodotto brucato a mano come si conviene nella nostra tradizione,portato nei frantoi o nei centri di trasformazione alle sette del mattino, a nostro avviso, avrà caratteristiche diverse dal prodotto raccolto di giorno. Noi ci crediamo e intendiamo provare questa nuova esperienza a cui ha già aderito anche l’azienda Blunda . Riteniamo che anche altri produttori si uniranno a noi ”. Tornando indietro nei secoli pare che anche gli antichi greci avessero l’abitudine di togliere le olive dagli alberi ,nelle ore notturne. Per gli antichi greci, l’olio che ne derivava, aveva in se principi di sacralità e probabilmente, associavano la brucatura notturna delle olive, anche con riti religiosi. A distanza di molti secoli Giuseppe Curaba e Nino Centonze ripropongono la raccolta notturna, con l’obiettivo di migliorare ancora, le qualità organolettiche e aromatiche dei prodotti olivicoli finali. Sul modus operandi c’è il massimo riserbo. Secondo alcune indiscrezioni sembra che le maestranze dovrebbero iniziare a raccogliere le olive, rigorosamente a mano, alle 22.00 per poi terminare all’alba del giorno successivo, con il trasferimento del prodotto nei frantoi e nelle aziende di lavorazione delle olive da mensa e salate prima delle sette del mattino. Come è notorio, è la zona del Belice a dare la stura ogni anno, alla campagna di raccolta olivicola nell’area del Mediterraneo. Infatti, per le particolari caratteristiche climatiche ambientali ,il primo olio novello, ogni anno nasce tra Castelvetrano, Partanna e Campobello di Mazara. Quest’anno, tra le varie linee di prodotto ci sarà anche l’olio extravergine e le olive da mangiare, con il metodo ” notturno”. ”Abbiamo la necessità di innovare- concludono gli imprenditori Curaba e Centonze- e di dare ancora più qualità ai nostri consumatori dimostrando anche che, nel Belice, ci sono aziende che puntano solo alla qualità e alla sicurezza dei prodotti. Noi ci auguriamo che possano esserci tanti turisti e operatori della comunicazione per dimostrare che la Nocellara e’ solo qualità”(*Fisi*)giare con le olive notturne.”Abbiamo la necessità di innovare- concludono gli imprenditori Curaba e Centonze- e di dare il massimo della qualità ai nostri consumatori dimostramdo anche che nel Belice ci sono aziende che puntano solo alla qualità e alla sicurezza dei prodotti. Noi ci auguriamo che possano esserci tanti turisti e operatori della comunicazione, per dimostrare a tutti che la Nocellara del Belice e’ solo qualità”.
Fonte Gds ,Filippo Siragusa